... and it's time for us to recollect and share our feelings.
Riot Weekend - Day 1: Net Mage 06Nel pomeriggio sono stato a Palazzo Re Enzo per visitare questa kermesse di arte audiovisiva contemporanea. Ho visto alcune cose molto interessanti, altre fin troppo cerebrali per i miei gusti: non c'era scritto di assumere droghe allucinogene, quindi non mi si può chiedere di fissare una macchia luminosa su uno schermo e poi chiudere gli occhi per "scoprire l'arte soggettiva della sovrimpressione della retina". Bah. Fatto sta che è stato in ogni caso una bella esperienza, il cui culmine è stata l'installazione di Kurt Entschlager, "Feed". Anche lì non era stato prescritto nessun contributo stupefacente esterno, ma ritrovarsi ad un tratto avvolto da un fumo fittissimo da non riuscire a vedere oltre il tuo naso (letteralmente) e poi essere assaliti da luci stroboscopiche ossessive sparate direttamente nell'occhio dal fumo a ritmo di suoni industriali disturbanti che ti fanno tremare la sedia, beh... dopo 2 dei 20 minuti previsti inizi ad avere le allucinazioni sul serio, senza dover fare i conti con l'hangover. Inquietante...
Riot Weekend - Day 1: Yeti Gig @ CovoVenerdì sera è stato bestiale.
Incontrare Ann, Annalisa e Pilu all'entrata,
iniziare a cantare 'La società dei magnaccioni' seduti al tavolo di fianco alla dj,
fiondarsi sotto il palco e trovare l'immancabile fotografa Kia a fianco della scala;
lo scambio di ostaggi (2 Maximo vs 2 V Nere),
Paul che ad un certo punto del concerto fa esplodere tutta la sua commozione in vari "Libertines!", "Peeete!" ed il finale "Come Back With Peeete!" che scatena la reazione del chitarrista acustico;
le foto con John Hassall, Paul che si avvicina a John baciandogli la mano e dicendo "Thank you for 'Up the bracket'", al che John Hassall cade in uno stato di allegria appena inferiore a quello di chi si sta per tagliare le vene;
io che chiamo fuori Annalisa dal bagno per farle sentire 'Apply Some Pressure',
ballarla e cantarla in 5-persone-5 in mezzo alla pista, il degrado totale che ne è venuto fuori;
Jacqueline che appare e scompare ad intervalli irregolari,
le lattine che nel frattempo sono diventate un piccolo esercito rotolante sul pavimento del Covo;
il ritorno in macchina allucinato,
il kebab alle 4 di mattina dal palestinese al Pratello...
incredibile.
Il ringraziamento per questa serata bellissima va a tutti i presenti, al Covo per essere il nostro rifugio indie, agli Yeti, a Kia per le foto che sicuramente ha fatto, a Jacqueline, a Pilu, ad Annalisa per la sua pazzia contagiosa, ad Ann per aver realizzato un mio piccolo grande sogno. Sono davvero felice di avervi conosciuto. Siete grandi.
CHEERS!!!
(to be continued...)